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Nell'ambito delle iniziative culturali intraprese dall'Amministrazione comunale di Ariccia in collaborazione con la "Confraternita Madonna di Galloro" e il "Comitato per l'organizzazione delle manifestazioni comunali" è inserita la manifestazione denominata "Fiera di Pentecoste - Festa Madonna di Galloro". Il programma della manifestazione, comprende avvenimenti a carattere sia religioso che culturale, anche se è caratteristica di questo Ente privilegiare quello religioso. L'evento religioso della festa è la solenne processione che, unitamente al comune corteo, vede la partecipazione di giovani ragazze cosiddette "torcere" le quali, vestite con il tradizionale abito ariccino, seguono la "Madonnina" portata da una bimba che, proprio in virtù della sua purezza può vestire l'abito celestiale di "Maria". Durante tutto il tragitto vengono cantati brani liturgici, dedicati alla "Madonna", di antiche origini (600), la cui particolare esecuzione è affidata ai soli iscritti alla Confraternita, così come è riservata agli stessi la possibilità di ospitare per sei mesi presso la propria abitazione la statua della "Vergine". La commemorazione della "Madonna di Galloro", oltre che nel periodo primaverile in occasione della Pentecoste, viene celebrata anche in inverno, l'otto dicembre, in occasione della ricorrenza nazionale dell'Immacolata. La manifestazione in argomento si completa e si valorizza con l'allestimento di una "Fiera", dedicata prevalentemente all'esposizione di prodotti artigianali nonché di animali domestici e da allevamento come muli, mucche, capre, maiali e oche. Le sempre maggiori richieste di adesione alla fiera da parte degli artigiani produttori e allevatori, hanno reso necessario, nella scorsa edizione, l'utilizzo di un'area espositiva di circa 2.400 mq., consentendo l'affluenza di una utenza variegata di residenti, cittadini dei paesi limitrofi e non e turisti di passaggio pari a circa 18.000 persone, considerando anche l'utenza delle cosiddette "fraschette" dove è possibile degustare il prodotto tipico di Ariccia, la "porchetta".
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